Nella mia esperienza di insegnante ho visto famiglie rivolgersi alla scuola privata solo per questi motivi:
insanabile contrasto con gli insegnanti;
richiesta di una copertura oraria più ampia (soprattutto nelle elementari) ;
tentativo di offrire una strada facilitata ad un figlio svogliato o comunque in difficoltà (scuole superiori).
Questo succedeva qui dove la statale ad ogni livello funzionava in maniera accettabile, tranne le eccezioni che sempre si riscontrano in un mondo variegato come quello della scuola. Ultimamente però la riforma Gelmini ha spinto molta gente a Milano a rivolgersi alle scuole private, dato l' impoverimento dell' offerta educativa delle scuole statali, ma ecco quali sono i risultati dell' indagine sulle scuole parificate della regione Lombardia.
milano.repubblica.it/dettaglio/scuole-pr...-e-abilitato/1848021
Una situazione come quella descritta nell' articolo non può certo garantire un servizio di qualità , ma può assicurare la possibilità di sfruttare insegnanti espulsi dal precariato scolastico e disposti, pur di lavorare, ad accettare condizioni che in altri tempi non avrebbero mai accettato. Tutto questo non va a vantaggio delle famiglie costrette a pagare fior di quattrini per un servizio prima gratuito, nè avvantaggia i bambini che rischiano di trovarsi accanto insegnanti demotivati e con una preparazione non accertata, ma avvantaggia certamente i titolari delle scuole private.
Col perdurare di questa situazione si otterrà solo il risultato di tarpare ancor di più le ali ai nostri ragazzi e di limitare le loro possibilità di successo in un prossimo futuro, considerando che si troveranno a doversi confrontare con coetanei di altri paesi, nei quali invece si sta investendo con serietà nella formazione dei giovani.