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Intervento di Debora Serracchiani a Cortona

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PD FORTE ASCOLTA LA BASE E PUNTA SUI TALENTI

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Il 2 dicembre scorso ho parteciapato ad un incontro con Patrizia Prestipino UN PD FORTE ASCOLTA LA BASE E PUNTA SUI TALENTI.

Avevo preparato un intervento che ritenevo pertinente ma il tempo contingentato e la mia emozione per il mio primo discorso davanti ad una sala gremita mi ha costretto a ridurre i concetti esposti. Ringraziando Patrizia e i suoi "ragazzi" per l'opportunità concessami e vi riporto quello che avrei voluto dire:

Sono da poco iscritto al PD perché penso che con questo governo l'Italia non ha un futuro. Ho partecipato con entusiasmo alle Primarie, ma sono consapevole che quello era solo l’inizio di un percorso, del quale adesso incomincia la parte più difficile e impegnativa, ma anche più stimolante.
Abbiamo davanti un percorso impervio e l’unico modo di procedere è quello di aver ben presente l’obiettivo che vogliamo raggiungere.
Se vogliamo essere un partito riformista e moderno dobbiamo dare al cittadino un’idea di Italia che vogliamo realizzare. Dobbiamo avere un progetto concreto, chiaro e semplice per il quale chiediamo agli elettori di governare.
Se vogliamo essere un partito che duri nel tempo dobbiamo porci degli obiettivi in primo luogo di alto livello morale, come quello di guidare il Paese verso la rinascita ideologica e culturale. Dobbiamo in altri termini essere in grado di dare una speranza al cittadino rassegnato.
Insieme, all’interno, discutiamo del progetto, confrontiamoci con gli elettori ma poi sintetizziamo e cerchiamo di focalizzare tutti gli sforzi verso mete concrete, da tutti comprensibili e condivise. Che Stato e che classe politica vogliamo, che servizi pubblici, Scuola, Sanità, Giustizia, ma anche sicurezza sociale, lavoro, occupazione, economia e finanza; su questi temi elaboriamo delle riforme concrete, chiare e comprensibili.
Ma per fare questo dobbiamo anche far nascere il nuovo PD, concreto, chiaro e semplice .
Il nostro partito deve essere si ramificato sul territorio ma nello stesso tempo agile e snello. Non dobbiamo compiere l’errore, come altre organizzazioni politiche dalle quali vogliamo distinguerci, di elargire tanti incarichi inutili come contentino mentre in concreto il potere è concentrato nelle mani di pochi oligarchi che attribuiscono i posti di comando secondo criteri di fedeltà. Le primarie, nonostante siano state un evento eccezionale, ne sono la prova lampante: il partito democratico, che critica l’attuale sistema elettorale, poi abusa delle liste bloccate.
Diamoci delle regole interne e facciamole rispettare, ci sia un percorso di selezione della nostra classe dirigente. Se dichiariamo che vogliamo un Paese meritocratico iniziamo da noi stessi: dobbiamo essere coerenti e credibili.
Iniziamo dal primo gradino, i coordinatori dei circoli: siano fatte subito le elezioni tra gli iscritti e si creino delle strutture municipali, comunali, provinciali e regionali snelle. Dobbiamo essere una piramide con la base sul territorio più ampia possibile. Più risorse ai circoli e che ognuno elabori un progetto per il suo ambito, che lo comunichi alla cittadinanza, che ascolti i problemi della propria comunità. Anche con l’attuale legge possiamo noi introdurre delle primarie maggioritarie al fine di ricreare quel collegamento tra eletto ed elettore.
Se vogliamo un Paese meritocratico dobbiamo dare il buon esempio.
Solo così potremo essere un’alternativa credibile ad un governo che sta sfasciando ogni istituzione del nostro Paese

 

cittadinanza italiana

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La legge Italiana per la cittadinanza (La legge 91/92 ).

Tra le possibilità per  ottenere  la cittadinanza italiana la legge 91/92 e altre modifiche  dice  nell’ art. 9 coma f: allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica. Secondo questa legge un straniero oltre essere stato residente in Italia per almeno 10 anni deve avere un lavoro e un redito e avere una casa , e si suppone che in questi 10 anni sarà integrato nella società italiana, ma il problema principale che non e toccata dalla legge e il fato se il straniero vuole o non  vuole integrarsi nella società  italiana. Vedendo i ultimi tempi si vedono molto casi , soprattutto  arabi musulmani che anche se anno la cittadinanza italiana, tenuta secondo la legge non sono e non anno nessuna intenzione di integrarsi. La cittadinanza l’anno tenuto grazie al fato che risiedono in Italia da più di 10 anni e anno un lavoro o sono sposato con italiana o italiano. Ma il fato di aver passato 10 anni in Italia non li a cambiati. Per il bene della società italiana e anche dello straniero e necessario farli delle modifiche alla legge sulla cittadinanza. Vedendo la società italiana e li stranieri da straniero la modifica più giusta sarebbe:

 

coma f: allo straniero che risiede legalmente da almeno 5 anni nel territorio della repubblica, dopo aver superato un esame di Costituzione e leggi Italiani, la storia italiana e soprattutto cultura e tradizioni della società italiana.

 

Perche se un straniero non si integra in 5 anni , che e un tempo abbastanza lungo per integrarsi,  vuole dire che non vuole integrarsi e con esame si capisce se e integrata e se vuole integrarsi. In questa maniera molti delinquenti e fondamentalisti che oggi anno la cittadinanza, non lo potevano ottenere.

 

Florian Fusha

 

Il Sem Dem Fabio Melilli presidente del PD Lazio

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Ieri Fabio Melilli, Semplicemente Democratico e presidente della Provincia di Rieti, e’ stato eletto nuovo presidente dell’assemblea regionale del Partito democratico del Lazio.

Il presidente Melilli ha spiegato che: “oggi si conclude un percorso unitario avviato con le primarie, sono state un segno di grande forza del partito. Molti temevano che dopo le primarie nel partito si sarebbe aperto il caos - ha aggiunto - non e’ stato cosi’ la mia elezione e’ un segno di grande unita’”. Il presidente della Provincia di Rieti, che guida una coalizione che comprende anche l’Udc, ha invitato il partito ad “aprirsi al mondo delle associazionismo, e’ un percorso che fa bene al partito”. Poi Melilli ha concluso con un appello alla giunta regionale del Lazio e ad Esterino Montino: “in questi 5 mesi governate, non bloccatevi nel dibattito sulle definizioni di amministrazione ordinaria o straordinaria”.

Auguri Fabio

 

Andrea De Filippis

 

 

Appello ai giovani

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Oggi la nuova Resistenza in cosa consiste… ecco l’appello ai giovani: di difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato, di difendere la Repubblica e la Democrazia.

E cioè oggi ci vuole due qualità a mio avviso, cara amica, l’onestà e il coraggio…l’onestà…l’onestà…l’onestà.

E quindi l’appello che io faccio ai giovani è questo: di cercare di essere onesti, prima di tutto la politica deve essere fatta CON LE MANI PULITE! Non ci possono essere… se c’è qualche scandalo…se c’è…se c’è qualcheduno che da scandalo…se c’è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i propri sporchi interessi DEVE ESSERE DENUNCIATO SENZA ALCUN TIMORE!”

Sandro Pertini
(1896 – 1990)

 
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